Il
Corso, organizzato dalla Fondazione Moscati in
collaborazione con l’Ordine dei Medici e Chirurghi
di Milano, si è tenuto sabato 25 novembre 2006 in un
Auditorio affollato ed interessato. Per numero ed
attenzione dei partecipanti si è infatti riscontrato
notevole successo.
La
partecipazione di medici della Fondazione Moscati è
stata rilevante, coordinatore e relatore il Prof.
Giovanni B. Agus, Direttore
dell’ Istituto di Chirurgia Vascolare e Angiologia
dell’ Università di Milano e Consigliere della
Fondazione Moscati, per l’ angiologia e chirurgia
vascolare; il Dott. Andrea Franzetti,
Presidente della Fondazione, per il punto di vista dell’ otorino; il Dott. Roberto
Centemeri per la posturologia; il Dott. Marco Bigoni
con un valente collaboratore per l’
ortopedia-traumatologia.
La
scelta di tematica interdisciplinare e di forte
impatto sulla pratica quotidiana del medico di
medicina generale, ancora scarsamente nota nonostante
le più recenti tendenze a valorizzare il problema
della postura sul piano epidemiologico e
fisiopatologico in malattie angiologiche e ortopediche
in aumento nella nostra società sempre più
sedentaria e statica, ha suscitato interesse e reale
aggiornamento, raggiungendo indubitabilmente l’
obiettivo formativo prefissato.
Aver
posto il problema delle cause e della
frequenza in una prospettiva temporale e
genetica sin dai concetti della postura eretta dell’
uomo nell’ evoluzione
- acquisizione solo dalla fine dell’
Ottocento (Darwin), ma in realtà già prospettata
scientificamente da un avo del medico santo Giuseppe
Moscati, il Prof. Pietro Moscati dell’ Università
di Pavia che fu recensito dal grande Immanuel Kant per
questi studi sulla postura umana -, e nel genoma,
quale trasmissione genetica
familiare - acquisizione del Novecento (Watson e Crick)
-, ha fatto da moderna cornice a vecchie diatribe
eziologiche.
I
seguenti temi sono stati ampiamente sviluppati con
possibilità di approfondimenti attraverso la continua
disponibilità dei docenti anche successivamente al
Corso e tramite la consegna di un fascicolo e
referenze bibliografiche.
Posturologia.
E’ stata affrontata sia sull’ aspetto
dell’approccio clinico che specialistico
strumentale; basandosi l’esame obiettivo sulla
valutazione con lo scoliosometro,il podoscopio e la
semeiotica.
Le
indagini strumentali si basano principalmente sull’
emg, il test stabilometrico, l'analisi tridimensionale
del movimento e qualora fosse necessario anche le
indagini radiologiche e/o ecografiche.
L’importanza
della postura e della fisiologia somestesica degli
arti inferiori hanno beneficiato anche di lezione di
ORL rispetto ai disturbi spesso erroneamente
attribuiti al sistema vestibolare.
Prevenzione
dei fattori di rischio vascolari.
E’ risultata fondamentale tale trattazione per la
riduzione degli eventi angiologici nella popolazione
generale, focalizzando l'attenzione alle patologie di
interesse angiologico che interessano essenzialmente
gli arti inferiori e rendendo possibile individuare
comportamenti in grado di prevenire o rallentare
marcatamente il peggioramento di sintomi e disabilità.
Particolare
spazio di aggiornamento è stato dedicato al
trattamento fisico controllato con treadmill
in grado di aumentare le possibilità deambulatorie
del 200-300% se correttamente attuato nelle due forme
di training-controllato
e di home-program.
Prevenzione
e innovazione in angiologia e ortopedia.
E’
risaltato come questo campo della medicina sia in
notevole sviluppo per l’ importanza epidemiologica,
ridotta qualità di vita e numerosità di complicanze.
La prevenzione delle complicazioni trombotiche
venose e tromboemboliche è stato ampiamente trattato.
Tali implicazioni, anche in relazione alla più
elevata età della popolazione e alle intrinseche
difficoltà deambulatorie, incontrano la patologia da
stasi venosa: la coesistenza di quadri varicosi di
varia entità e importanza, possono appesantirne il
rischio. Per tali motivi è usuale che lo specialista
ortopedico preferisca eseguire un intervento di
propria competenza dopo essersi rivolto al chirurgo
vascolare per correggere, preventivamente, tali quadri
patologici.
Terapie
geniche. Nella lezione sulla moderna
Ortopedia e Angiologia sono stati infine presi
in considerazione nuovi argomenti, in particolare le
prospettiva aperte dalla genetica.
Gli
inizi del
XXI secolo infatti, si stanno caratterizzando
per un’integrazione sempre più stretta tra
tecnologia e biologia e per l’ entrata in scena
delle terapie geniche.